Uniformità e differenziazione: le due forze propulsive della moda caratterizzano la collezione LISAP A/I 19-20 UNCONVENTIONAL GANG ATTITUDE. Si esplora il concetto di “gang” dove vige l’uniformità nella differenziazione. Gli elementi distintivi del singolo determinano l’identità personale, ovvero l’idea più profonda ed intima di sé. L’appartenenza ad un gruppo definisce l’identità sociale, ovvero il ruolo che si decide di giocare nel contesto sociale. Gli scatti raccontano di personalità distinte che si muovono all’unisono per imporre il proprio stile.

Insicurezza e timore caratterizzano il mondo economico e sociale in cui viviamo influenzando il nostro modo di agire. Il desiderio di stabilità e di sicurezza ci spinge a cercare personalità a noi simili, le cosiddette anime affini, per sentirci parte di qualcosa, per condividere paure e debolezze e trovare nuova forza nell’unione. Questo processo di categorizzazione parte in primis dall’osservazione e la comprensione di sé stessi e degli altri. L’essere umano, infatti, è portato a classificare sé stesso e le persone con cui interagisce in gruppi. Sono i valori e le idee che permettendo di definire cosa è giusto e cosa è sbagliato all’interno della gang di appartenenza. Questa affinità di pensiero viene resa percepibile all’esterno attraverso le scelte di stile.

La scelta del gang a cui appartenere parte dalla comprensione e dall’accettazione di sé stessi. La tendenza è quella di stabilire legami con le persone il cui giudizio su di noi coincide con il nostro e di aderire ad un gruppo in cui ci riconosciamo, in grado di rinforzare la nostra immagine e di garantire una rappresentazione di noi socialmente riconosciuta, sia essa positiva o negativa. Si cercano anime affini che apprezzino e condividano le scelte personali trasformandole in scelte di gruppo.

L’appartenenza ad una gang diventa parte integrante del proprio io, fino a prevaricarlo. È un processo di accettazione graduale e, talvolta, inconsapevole che porta a pensare: “Sono realmente me stesso, quando sono nel gruppo”. “Fight for the gang!”: appartenere ad una gang significa affrontare battaglie comuni condividendo successi e insuccessi. Le vittorie del singolo fanno brillare di luce riflessa tutto il gruppo e il peso delle sconfitte viene alleggerito. Ci si batte per emergere e per affermare il proprio stile.

L’abito diventa la divisa del gruppo e la personalità del singolo diventa seconda alla personalità del gruppo. Nella collezione la divisa comunica forza e carisma. E ancora indipendenza, trasgressione e grinta. Si osserva una sovrapposizione di capi femminili e maschili total black and white. 

I capi femminili mixano pizzi e trasparenze in abiti e gonne lunghe dall’animo dark e gotico. Pantaloni slim abbinati a giacche big size sottratte al menswear. Giacche in pelle dai dettagli metallici disegnano il corpo. Sandali con particolari in cristallo e stivali cuissard celebrano una femminilità forte e carismatica. Il codice colore bianco e nero è emblematico. Bianco, puro, forte ed esigente. Il Nero, trasgressivo, indipendente e carismatico. Insieme raccontano una personalità sociale complessa, ma ben definita. L’identità personale emerge dalla scelta dell’accessorio: septum trasgressivi, piercing hot, collane total silver e cinture a vita alta.