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CHITCHAT FROM THE BACKSTAGE

Simona, Il prodotto che ti ha ispirato maggiormente?

Sicuramente Xtreme. È un prodotto innovativo che non pone limiti alla creatività. Le nuances sono perfettamente miscelabili tra di loro per ottenere infinite possibilità colore.

Simona, qual è la linea colore Lisap protagonista di questa collezione?

Decisamente LK OPC. Una colorazione molto valida sia in termini di copertura dei capelli bianchi, sia in termini di riflessatura ed intensità del colore nel tempo. Nella scelta della palette colori la parola d’ordine è stata: ampiezza. Abbiamo creato colori molto particolari, non presenti in cartella colore, ma derivanti da miscele e grammature precise. A riguardo, vi svelo un segreto; ho un quadernetto dove ho trascritto tutte le miscele sviluppate in sala prove e replicate poi qui a Madrid per la collezione Lisap S/S 2020.

Daniele, con la collezione si vuole trasmettere un messaggio che sia riconosciuto, attuale e condivisibile. Qual è il messaggio alla base di questa collezione?

Penso fermamente che la pubblicità e la moda siano due settori che possano divulgare al massimo i messaggi che vogliamo condividere. II messaggio alla base della collezione è la diversità; intesa come unione di culture, etnie e caratteri che possono, però, convivere assieme. Per la scelta delle modelle abbiamo effettuato un casting internazionale proprio a questo scopo. E la selezione è ricaduta su giovani ragazze provenienti da tutto il mondo, preferendole alle modelle professioniste perché in grado di rispecchiare il gusto della cliente finale.

Daniele, l’ispirazione arriva maggiormente dai social network o dalla strada?

Non posso escludere l’uno o l’altro. Non c’è una preferenza tra quello che è il mondo dei social network e quella che è la strada. Direi che è un connubio che va miscelato e ben dosato.

Sappiamo benissimo dove la nostra cliente prende l’ispirazione; una volta veniva in salone con il famoso santino, ossia un’immagine ritagliata dalle riviste, oggi, invece, ci mostra la foto presa da Instagram o Facebook. Perciò dobbiamo per forza fare i conti con il mondo social, ma nulla toglie che tutte le subculture che arrivano dalla strada continuino ad influenzare le nostre scelte.

In questa collezione vogliamo bypassare l’ego del parrucchiere per arrivare direttamente al gusto della cliente finale, in modo che si senta ancora più vicina all’immagine che vogliamo condividere. 

Daniele, raccontaci il processo creativo dietro lo sviluppo di una collezione.

Il processo creativo è qualcosa di molto delicato da raccontare; ci sono dei meccanismi interni che scattano in momenti particolari della vita e che comprendono mondi tanto contrastanti quanto vicini, e non da ultimo il proprio background. Il lavoro fatto nel passato è la base per lo sviluppo di qualcosa di nuovo, che è il riassunto di tutto il tuo universo, il tuo gusto e la tua cultura. Ma non solo. È anche l’unione di tante voci che confluiscono in un unico progetto. La parte più interessante del nostro mestiere, infatti, è quella del lavoro di squadra e della ricerca di quel link o di quel particolare che renda unica un’immagine.

Diego, parlaci del vostro progetto di formazione.

Abbiamo pensato ad un vero e proprio percorso. Condivideremo con i nostri clienti le tecniche colore e taglio alla base della collezione, ma non solo. Vogliamo raccontare tutto il lavoro che sta dietro ogni singola immagine, proponendo anche la formazione sulla parte dello styling e dell’hair up della collezione. L’Hair Up, in particolare, lo vogliamo sdoganare; deve diventare un servizio aggiuntivo da consigliare alla cliente nella quotidianità e non solo per un’occasione speciale.

Diego, per quanto riguarda il Make-up cosa hai voluto realizzare?

Per il make-up ho voluto ispirarmi a ciò che vuole la donna. In estate il segno della stanchezza inizia a scemare e si acquisisce un colorito più sano, quindi il look ideale è il nude. Il make-up non make-up è qualcosa di molto complesso da realizzare, in quanto si deve creare qualcosa che non esiste, che non si vede. Le basi sono naturali e abbiamo realizzato zone luminose con correttori chiari ed illuminanti. I rossetti sono tenui e morbidi e gli ombretti hanno tonalità calde.

Andrew, raccontaci dove hai tratto ispirazione per lo styling della collezione?

Diciamo che oggi trovare ispirazione è tanto semplice, quanto complicato. Cerco sempre di trarre qualcosa di buono da ogni singola fonte, che siano i social network o semplicemente guardando e ascoltando le donne oggi. Per questa collezione ho strutturato dei look portabili e al passo con quello che le donne vogliono (What Women Want, il film no?); sono look naturali, o comunque versatili. 

Le donne oggi non vogliono vedersi “apparecchiate”, ma vogliono sentirsi più “selvagge”, vogliono potersi toccare i capelli e vederli fluttuare nell’aria, con uno styling quasi inesistente, come se lo avessero fatto il giorno prima o, addirittura, da sole.

Diciamo che questo è stato un po’ il mood della collezione. Ovviamente, non ho lasciato da parte la donna che vuole vedersi Glamour, ma non vi anticipo nulla, vedrete con i vostri occhi, e sono certo che apprezzerete!

Andrew, qual è il valore aggiunto dei prodotti Lisap?

Con i prodotti Lisap Fashion, oltre che utilizzarli singolarmente, mi sono divertito a creare delle miscele da applicare su ogni tipologia di capello, per creare una buona struttura di partenza per lo styling. Il risultato è stato pazzesco, ma non c’erano dubbi.

I prodotti donano texture, morbidezza e lucentezza, e poi che dire del packaging? Lo Adoro! Lo trovo chic ed elegante. Come direi “Pazzesco”!

Anna, cosa ti ha spinto a collaborare a questa collezione?

Penso che ogni artista che voglia definirsi professionista nel settore non possa trascurare passione, eleganza e soprattutto moda. Il mio percorso formativo come hair stylist e educator mi ha portato a cogliere al volo l’opportunità di volare a Madrid ed arricchire il mio bagaglio lavorativo con un’esperienza sfidante e stimolante.

Anna, raccontaci la storia dei particolari accessori che avete utilizzato.

Gli accessori che abbiamo pensato ed utilizzato in questa collezione, nascono dalla collaborazione fra 11LEVEL e Lucia & Tosca Gragnoli. Il nostro intento era quello di trovare qualcosa di unico e straordinario ed è per questo che voglio raccontarvi brevemente la storia di queste due donne straordinarie che ci hanno affiancato e supportato nella creazione di questi oggetti che sono vere e proprie opere d’arte.

Lo chiamano l’oro nero della moda e in realtà lo è per davvero. Le sartorie italiane rimangono una delle eccellenze Made in Italy più preziose al mondo. Lucia&Tosca Gragnoli 63 e 90 anni nascono come sarte nelle case moda più prestigiose d’Italia. Raccontano di una vita dedita al sacrificio, alla passione per la moda che non è solo passerella, ma anche artigianato. Al profumo di antico, di vissuto, di prezioso. Dentro questi laboratori la vita scorre velocemente, non si ha il tempo di metabolizzare, di capire come un filo rosso possa dare vita ad un abito di haute couture. Valentino, Chanel, Cotton Florence, alla casa di moda Prada e Miu Miu, questi sono alcuni nomi che le ha viste protagoniste di sartoria e ideatrici di molti accessori. Hanno ricoperto un ruolo importante all’interno della casa moda dai primi anni 90 fino al 2019, ideatrici di cappelli, cinture, guanti, portachiavi, collane, orecchini e soprattutto cerchietti che da sempre sono la passione di Miuccia Prada!

Proprio dall’incontro con Lucia e Tosca è partita l’idea di creare questi cerchietti su misura di materiale molto prestigioso e all’avanguardia utilizzando pellicce ecologiche di lusso, incastonandoci pietre Swarovski di prima scelta, tutte cucite con del filo d’oro giallo e bianco. Ogni accessorio e curato nei minimi dettagli senza tralasciare nulla.

La scelta della pelliccia ecologica è nata dopo tante ricerche da parte del Team. Si allinea alle richieste del mercato e si affianca alle scelte delle maggiori Maison che portano in passerella materiali alternativi, aprendo le frontiere alla nuova creatività.

Mayte, come descriveresti la tua esperienza a Madrid?

Per la prima volta ho collaborato alla realizzazione della collezione Lisap S/S a Madrid. Insieme alla mia collega Maria José e al mio collega Natxo abbiamo lavorato con linee di colori caldi e ramati intensi per dare più brillantezza al colore.

Inoltre, ho avuto la possibilità di provare in anteprima Lisaplex Xtreme Color, la nuova linea di colori diretti che verrà presentata in Lisap a febbraio. Maria ha testato l’intera cartella colori di Xtreme sulla mia testa e l’effetto, come potete vedere, è strepitoso!

Maria José, raccontaci la tua esperienza con la collezione.

Ho avuto la possibilità di lavorare su diverse tecniche per realizzare i colori di questa collezione. Per me è stata un’esperienza diversa e stimolante condivisa con un equipe stupenda con cui ho lavorato bene in squadra. Il risultato è una collezione molto commerciale e vicina al gusto della cliente finale. Gli scatti hanno come sfondo Madrid, una città di cui abbiamo colto la vera essenza grazie al lavoro fatto a livello fotografico.

Concretamente posso parlare del lavoro realizzato con la mia collega Mayte; è stato un lavoro semplice, ma molto efficace e potente.

Inoltre, su Mayte, ho potuto provare i nuovi colori Lisaplex Xtreme Color; che permettono di lavorare in modo veloce. Penso che si tratti di una novità della quale si ha bisogno; sono colori fantasia che durano nel tempo con un risultato dal grande impatto.

SCOPRI L’INTERVISTA A NATXO NEL PROSSIMO NUMERO DI LAB59!

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