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Il Nostro Weekend Lungo: Piemonte’s Calling

Anche per il 2018 la celebre guida Lonely Planet ha stilato la classifica “Best in Europe” con tutti i luoghi che vale la pena visitare. Fra questi spiccano i territori della nostra penisola. Iniziamo da qui il nostro giro. Atterrando all’aeroporto di Torino, la direzione è quella della A6 Torino – Savona. Da Marene la strada inizia a stringersi ed ad inerpicarsi sulle colline gentili ed armoniose ed il cuore inizia ad aprirsi. 

Benvenuti nelle Langhe.

Letteralmente in dialetto piemontese colline. Sono la zona compresa nelle provincie di Cuneo ed Alessandria nelle zone di Monferrato e Roero, definite dall’ONU come Patrimonio Mondiale dell’Umanità nella sessione di Doha (Quatar) nel 2014. Le colline sono gentili e morbide, difficilmente si superano gli 800 metri anche nell’Alta Langa ed i paesaggi hanno ritrovato negli ultimi anni un rinnovato interesse per il mondo agreste, il territorio che ha portato questo territorio in un meraviglioso esercizio di ricostruzione e riconversione inglobato in maniera organica nel territorio.

Lo stesso territorio che, da sempre, si distingue per la produzione di eccellenze enogastronomiche conosciute a livello mondiale. Partiamo dalla famosa “tonda e gentile delle Langhe”. La nocciola, definita di Identificazione Geografica Protetta, è famosa per essere una degli ingredienti base che rende la Crema Spalmabile alle Nocciole (più celebre con il suo nome commerciale) conosciuta in tutto il mondo.

 

 

Il territorio è quello dove il terreno argilloso e calcareo da origine a vini tannici, fruttati, corposi come il Dolcetto, il Barbera, il Nebbiolo o quelli più nobili, da meditazione, come il Barbaresco ed il Barolo. La sensazione è quella di un ritrovato benessere in un territorio che sembra esser rimasto nella sua interezza così come era stato creato nel Miocene.

Un long-weekend è il tempo ideale per un giro nel territorio, lasciandosi trasportate dalle curve che con dolcezza salgono in Alta Langa, da Dogliani a Neive, meravigliosa nel suo reticolo di piccole strade, fino a Bossolasco (un piccolo borgo di circa 600 abitanti considerato la perla delle Langhe, resa celebre per il mecenatismo dato a pittori del calibro di Balla, Gottuso, … e a scrittori del calibro di Fenoglio che qui venivano a rifugiarsi) scendendo poi verso la città di Alba in piena trasformazione cosmopolita. Se passiamo da Alba tra ottobre e novembre, la fermata alla 87° Fiera Internazione del Tartufo Bianco è d’obbligo. Inebriati dai profumi e dalle mani svelte dei trifolau (in italiano cercatori di tartufo) che si muovono sulle lame regolabili delle taglierine di tartufi, veniamo trasportati da uno show cooking all’altro, da un simposio all’altro, ma soprattutto da una degustazione all’altra. 

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Pitòst che la ròba a-vansa, ch’a chërpa la pans-a

Nel nostro itinerario non può mancare una sosta ed una visita ai castelli, ed alle fortezze che sono disseminati sul territorio. Tra i vari castelli di Grinzane Cavor, Barolo, ci sentiamo di consigliare quello di Serralunga d’Alba. Al centro della vetrata al piano alto, o dalla loggia allo stesso livello se il tempo lo permette la vista sulle vigne e mozzafiato e rende consapevoli della pienezza e della ricchezza della zona.

Il nostro tour deve per forza fermarsi per un conviviale pranzo assaporando le tipicità del territorio. La sapienza e la tradizione contadina unita all’intelligenza ha reso alcune pietanze pietre miliari della cultura italiana, non a caso questo è il territorio in cui più di 20 anni fa è nato il movimento Slow Food, diffusosi poi in tutto il mondo. Le piccole trattorie locali (o piole come le chiamano gli abitanti di qui), ripropongono i classici della tradizione, cucinati, come avviene ad esempio a Roddino, grazie all’aiuto volontario di tutta la comunità locale che settimanalmente prepara insieme ai gestori i classici tajarin o negli agnolotti dei plin.

Il nostro weekend non può che spostarsi in una delle meravigliose SPA presenti nel territorio per un trattamento rigenerante e per eliminare tutte le tossine e lo stress della vita quotidiana. Prendiamo una mountain bike e ci dirigiamo verso i numerosi sentieri interni che ci portano in ambienti ancora integri, ricoperti da numerose rocche che spuntano nella vegetazione.

Il territorio meta dei numerosi turisti d’oltralpe, oltre che di famiglie inglesi, merita secondo noi un sano long weekend di assoluta pace e tranquillità per poi tornare alla frenesia quotidiana riposati e rigenerati. Le Langhe ci aspettano! Adess andoma!

Informazioni Generali e Dettagliate sul territorio le troviamo sull’ente del Turismo Langhe e Roero www.langheroero.it I principali motori di ricerca sono il nostro consiglio per un delizioso Relais & Châteaux dove soggiornare.

  • PiemonteonWine è il portale di riferimento per l’enogastronomia del territorio
  • PiemonteBike è invece il luogo dove trovare traccia di tutti i sentieri in mountain bike
  • Per la scelta di dove pranzare, il nostro suggerimento è quello di non affidarsi (senza nulla togliere alla loro professionalità) alle classiche piattaforme di recensioni, ma di dotarsi di una Guida delle Osterie, di affidarsi al proprio sesto senso o di chieder consiglio, così come si faceva una volta, per i locali dove mangë quaicos-a (mangiar qualcosa).

 

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