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Let’s Fly to Zanzibar

Selvagge spiagge di sabbia bianca e mare cristallino circondato da palme sarebbero sufficienti per farvi preparare subito la valigia e fuggire dal quotidiano. Ma non finisce qui. Rigogliose foreste, barriere coralline, delfini, scimmie e tartarughe e il profumo di spezie sono i protagonisti indiscussi di questo arcipelago chiamato Zanzibar.

L’arcipelago di Zanzibar si trova a largo delle coste della Tanzania, incastonato nell’Oceano Indiano. È formato dall’isola di Unguja, comunemente identificata con il nome dell’arcipelago stesso, da Pemba, la seconda isola per grandezza, e da una serie di isole minori, ma imperdibili. Lasciatevi inebriare dal profumo della vaniglia, della cannella e dello zenzero e tuffatevi in acque turchesi per poi rilassarvi sulla distesa di sabbia bianca come borotalco. Infine, godetevi i colori del tramonto africano davanti al mare, distendete anima e corpo con un massaggio per poi deliziare il palato con ottimo pesce fresco.

Zanzibar insomma accontenta ogni tipo di gusto. Dai più esigenti in fatto di qualità, ai più dinamici, curiosi di esplorare la vastissima flora e fauna di questa fascia equatoriale dell’Africa. Il tutto incoronato da grandi sorrisi e l’ineguagliabile gentilezza del popolo locale.

 

Tuffatevi nell’acqua cristallina con maschera e boccaglio ad esplorare fondali appartenenti ad un altro mondo che svelano pesci farfalla, pesci pagliaccio e pappagallo per poi avvicinarvi a Prison Island a fare amicizia con le tartarughe giganti.

I sub più esperti, invece, potranno curiosare tra i resti di magnifici relitti, tra cui quello della Royal Navy Lighter che, a 30 metri di profondità, ospita occasionalmente anche squali di barriera. Oppure esplorare le fantastiche grotte del cosiddetto Big Wall, nelle acque attorno all’isola di Mnemba, popolate, da ottobre a dicembre, dagli inoffensivi squali balena, che possono arrivare anche a 12 metri di lunghezza.

 

Non rimarrete inoltre indifferenti a scoprire Stone Town, il quartiere storico della capitale fatto di vicoli labirintici caratterizzati da influenze persiane, indiane, arabe e portoghesi. Camminando tra i vivaci bazar arriverete a moschee, templi ed edifici che portano le vesti di queste storiche influenze. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la “Città di pietra” deve il suo nome alla pietra corallina locale che viene utilizzata come materiale da costruzione. Qui nacque anche Freddy Mercury e ora la sua casa è un gettonato spunto per un’escursione abbinata a un ottimo pranzo all’interno dell’omonimo ristorante sul mare.

Merita sicuramente una visita anche il mercato di Darajani situato nelle vicinanze delle strade principali della città dove i profumi e i colori delle spezie inebriano le bancarelle. A pochi chilometri dalla città, le terre di quest’isola regalano distese di coltivazioni: dai chiodi di garofano, alla cannella, zenzero, ananas, cocco, banane e frutto della passione.

Dunque la valigia è già pronta. Partiamo?

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